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Archive for agosto 2016

Un fulmine a ciel sereno, un colpo inaspettato che trafigge e lascia attoniti, stupefatti, quasi incapaci di proferir parola quella è stata la sensazione alla notizia della scomparsa di Daniela Dessì, notizia resa ancor più tragica dall’essere totalmente inattesa e di riguardare una delle cantanti più amate dal pubblico. Daniela Dessì è stata l’ultima incarnazione della voce di soprano all’italiana, l’unica vera erede negli ultimi decenni di quella tradizione e al contempo una fra le pochissime cantanti capaci di fondere quel legame profondo ad una modernità interpretative che ha reso molte sue interpretazioni assolutamente paradigmatiche.

Nata a Genova nel 1959, allieva al Conservatorio Boito di Parma e poi specializzatasi all’Accademia Chigiana aveva debuttato all’Opera Giocosa di Savona ne “La serva padrona” di Pergolesi nel 1980 per poi rilevarsi pienamente nel 1982 alla Piccola Scala come Donna Fulvia ne “La pietra di paragone” rossiniana con la regia di De Filippo. I primi anni di carriera sono all’insegna del repertorio settecentesco e belcantista, sono anni di formazione fondamentali per il suo sviluppo successivo, anni in cui matura una pulizia formale, una musicalità, un rispetto delle partitura che negli anni della maturità applicherà con straordinari risultati anche al repertorio tardo-ottocentesco e della giovane scuola. E se da subito si afferma come una delle maggiori cantanti mozartiane della sua generazione – memorabile la sua Fiordiligi scaligera con Muti nel 1989 fortunatamente documenta in DVD – altrettanto importanti sono le partecipazioni a riscoperte di opere desuete e insolite come “Gli Orazi e i Curiazi” di Cimarosa nel 1983 e “Alina regina di Golconda” di Donizetti in una serie di memorabili recite ravennati nel 1897 al fianco di un Blake al massimo delle sue possibilità. Nel 1991 partecipa a Martina Franca ad una delle più importanti produzioni verdiane degli ultimi decenni – almeno a parere dello scrivente – quell’”Ernani” diretto da Carella con al suo fianco La Scola e Pertusi che per la prima volta ha fatto veramente capire il vero universo espressivo di quest’opera ancora tutto radicato nell’araldico romanticismo donizettiano. Altrettanto fondamentale nel 1995 il “Guillaume Tell” pesarese con la direzione di Gelmetti forse la più compiuta realizzazione dell’estremo e impervio capolavoro rossiniano.

Nel frattempo però il suo repertorio si andava ampliando e modificando con un progressivo allontanamento dal belcanto per conquistarsi uno spazio della grande opera verdiana e “verista”. Un momento di svolta è l’inaugurazione scaligera del 1992 dove canta Elisabetta di Valois nel “Don Carlo” diretto da Muti con il sontuosamente pittorico spettacolo di Franco Zeffirelli e colleghi del calibro di Luciano Pavarotti e Samuel Ramey. E’ l’inizio di una nuova fase di carriera che nei decenni successivi la vedrà forsa la miglior interprete sulla scena internazionale del Verdi maturo, di Puccini, dei compositori della giovane scuola senza però mai abbandonare completamente il bel canto come dimostra il non troppo lontano debutto come Norma a Bologna (2008). In questa seda e quasi impossibile seguire l’ininterrotta serie di successi come Mimì, Tosca, Adriana, Fedora, Maddalena, Desdemona, Leonora di Vargas…fra i tanti non si possono non ricordare la memorabile ripresa romana dell’”Iris” di Mascagni nel 1996 con lo spettacolo capolavoro di Hugo de Ana o l’”Adriana Lecouvreur” milanese con la ripresa della spettacolo che fu di Mirella Freni. Negli ultimi anni aveva debutta con successo anche il ruolo protagonistico di Turandot.

La Dessì univa una voce di rara bellezza timbrica, una pulizia e un rigore in vero ammirevoli specie nel repertorio verista a un non comune fascino scenico, ad una presenza magnetica e soggiogante che si imponeva al primo apparire in scena ma la Dessì non ero solo una grande artista, era una professionista di rara serietà e una donna di profonda umanità e di infinita gentilezza e cortesia. La sua dipartita lascia un vuoto che difficilmente si potrà colmare.

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